Tanti auguri di buon 2026!
“Questo antichissimo saluto, ancora oggi quotidiano in molte culture, la sera di Pasqua si è riempito di nuovo vigore sulle labbra di Gesù risorto. «Pace a voi» ( Gv 20,19.21) è la sua Parola che non soltanto augura, ma realizza un definitivo cambiamento in chi la accoglie e così in tutta la realtà. Per questo i successori degli Apostoli danno voce ogni giorno e in tutto il mondo alla più silenziosa rivoluzione: “La pace sia con voi!”. Fin dalla sera della mia elezione a Vescovo di Roma, ho voluto inserire il mio saluto in questo corale annuncio. E desidero ribadirlo: questa è la pace del Cristo risorto, una pace disarmata e una pace disarmante, umile e perseverante. Proviene da Dio, Dio che ci ama tutti incondizionatamente” (SS Leone XIV, 8 dicembre 2025).
Auguri a tutti!
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Prime note sulla Manovra di bilancio 2026
Informazioni su Manovra 2026 e novità normative
a) Esenzione IMU per Rsa e strutture socio-sanitarie non lucrative – norma interpretativa La Legge di bilancio 2026 approvata dal Parlamento, all’art. 1 commi 853-855 sancisce in maniera chiara l’esenzione dell’Imu per tutte le strutture sanitarie e socio-sanitarie gestite da realtà non lucrative che siano accreditate e contrattualizzate:
853. In considerazione dei principi contenuti nella decisione 2013/248/UE della Commissione, del 19 dicembre 2012, e nel regolamento di cui al decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 19 novembre 2012, n. 200, ai fini dell’applicazione dell’esenzione dall’imposta municipale propria (IMU) di cui all’articolo 1, comma 759, let tera g), della legge 27 dicembre 2019, n. 160, lo svolgimento delle attività assistenziali e delle attività sanitarie si intende effettuato, per gli effetti di cui all’articolo 1, comma 2, della legge 27 luglio 2000, n. 212, con modalità non commerciali quando le stesse:
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sono accreditate e contrattualizzate o convenzionate con lo Stato, le regioni e gli enti locali,sono svolte, in ciascun ambito territoriale e secondo la normativa ivi vigente, in maniera complementare o integrativa rispetto al servizio pubblico e prestano a favore dell’utenza, alle condizioni previste dal diritto dell’Unione europea e nazionale, servizi sanitari e assistenziali gratuiti, salvo eventuali importi di partecipazione alla spesa previsti dall’ordinamento per la copertura del servizio universale;
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se non accreditate e contrattualizzate o convenzionate con lo Stato, le regioni e gli entilocali, sono svolte a titolo gratuito ovvero dietro versamento di corrispettivi di importo simbolico e, comunque, non superiore alla metà dei corrispettivi medi previsti per analoghe attività svolte con modalità concorrenziali nello stesso ambito territoriale, tenuto anche conto dell’assenza di relazione con il costo effettivo del servizio.
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Gli enti non commerciali di cui al comma 853, lettera a), del presente articolo,beneficiano dell’esenzione IMU, laddove rispettino i requisiti prescritti dalla norma, indipendentemente da eventuali importi di partecipazione alla spesa da parte dell’utente o dei familiari in quanto tale forma di cofinanziamento risulta necessaria al fine di garantire la copertura del servizio universale.
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Non è rilevante ai fini dell’applicazione dell’esenzione di cui al comma 853 l’inserimentodegli immobili utilizzati per lo svolgimento delle attività assistenziali e delle attività sanitarie in una specifica categoria catastale; si applicano, in ogni caso, le disposizioni di cui all’articolo 91-bis del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, nonché il regolamento di cui al decreto del Ministro dell’economia e delle finanze n. 200 del 2012.
L’esenzione opera indipendentemente dalla compartecipazione alla spesa da parte dell’utente e dalla classificazione catastale dell’immobile. Ciò che è più rilevante sta nel fatto che il Parlamento è intervenuto in materia con norma di interpretazione autentica dando quindi a tutti i titolari la possibilità di richiedere ai Comuni la restituzione di quanto già versato a norma di legge e con gli interessi.
b) Esenzione IMU per Scuole paritarie:
La Legge di bilancio 2026 approvata dal Parlamento, all’art. 1 comma 856 sancisce in maniera chiara l’esenzione dell’Imu per tutte le Scuole paritarie:
856. L’articolo 1, comma 759, lettera g), della legge 27 dicembre 2019, n. 160, si in terpreta, per gli effetti di cui all’articolo 1, comma 2, della legge 27 luglio 2000, n. 212, nel senso che le attività didattiche, svolte negli immobili posseduti e utilizzati dai soggetti di cui all’articolo 73, comma 1, lettera c), del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, si intendono svolte con modalità non commerciali quando il loro corrispettivo medio percepito è inferiore al costo medio per studente (CMS) pubblicato annualmente dal Ministero dell’istruzione e del merito nonché dal Ministero dell’università e della ricerca. In ogni caso non si dà luogo al rimborso delle somme già versate.
Per le Scuole paritarie sono definitivamente esentate dell’Imu. Tuttavia, a differenza del settore sanitario e socio-sanitario, si precisa che ‘In ogni caso non si dà luogo al rimborso delle somme già versate’ e, quindi, non si dà luogo a possibili azioni per il recupero delle somme versate.
c) Bonus Scuole paritarie:
La Legge di bilancio 2026 approvata dal Parlamento, all’art. 1 comma 519 ha stabilito questo importante bonus per le famiglie con bambini che frequentano scuole paritarie:
519. Per l’anno 2026, alle famiglie con un valore dell’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) non superiore a euro 30.000, il Ministero dell’istruzione e del merito riconosce un contributo fino ad euro 1.500 a studente frequentante una scuola paritaria secondaria di primo grado o il primo biennio di una scuola paritaria di secondo grado, prevedendo che la misura del contributo stesso sia determinata secondo scaglioni inversamente proporzionali al valore dell’ISEE e, comunque, nei limiti della spesa autorizzata ai sensi del secondo periodo. Per le finalità di cui al presente comma è autorizzata la spesa di 20 milioni di euro per l’anno 2026. Con decreto del Ministro dell’istruzione e del merito, da adottare di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, sono stabilite le modalità di attuazione del presente comma e, fermo restando quanto previsto dal primo periodo, sono individuati i limiti del contributo da riconoscere alle famiglie tenuto conto delle somme riconosciute al medesimo fine dalle regioni
d) Istituito il Fondo cultura terapeutica e cultura sociale:
La manovra di bilancio 2026 approvata dal Parlamento, all’art. 1 comma 822 istituisce un interessante Fondo per la promozione della ‘cultura teraputica’:
822. Al fine di sostenere gli enti locali, gli enti del Terzo settore, le associazioni, le fondazioni e le organizzazioni della società civile, che rendono fruibili le arti dello spettacolo e il patrimonio culturale quali strumenti terapeutici per fornire sollievo alle persone affette da disabilità o in situazione di marginalità sociale e alle loro famiglie, è istituto nello stato di previsione del Ministero della cultura un fondo, denominato « Fondo cultura terapeutica e cura sociale », con uno stanziamento di 1 milione di euro annui a decorrere dall’anno 2026. Con decreto del Ministro della cultura, sentiti il Ministro per le disabilità, il Ministro per la famiglia, la natalità e le pari opportunità, il Ministro della salute e il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono definiti i criteri e le modalità di riparto del predetto Fondo.
e) Stanziamento per il potenziamento dei Centri estivi:
La Legge di bilancio 2026 approvata dal Parlamento, all’art. 1 comma 222 ha stanziati fondi per il potenziamento delle attività socio-educative estive:
222. Al fine di sostenere le famiglie e facilitare la conciliazione fra vita privata e lavoro, è istituito, nello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze, per il successivo trasferimento al bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento per le politiche della famiglia, un Fondo, con una dotazione pari a 60 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2026, per le attività socio-educative a favore dei minori, destinato al finanziamento di iniziative dei comuni, da attuare anche in collaborazione con enti pubblici e privati, finalizzate al potenziamento dei centri estivi, dei servizi socio-educativi territoriali e dei centri con funzione educativa e ricreativa che svolgono attività a favore dei minori.
Pro memoria:
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Contenzioni: Si ricorda a tutti gli enti che la Conferenza permanente per i rapporti tra lo stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano nella seduta del 23 Ottobre 2025, ha approvato l’Accordo, ai sensi dell’articolo 4, comma 1, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, tra il Governo, le regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano sul documento recante “Linee di indirizzo per il superamento della contenzione meccanica nei luoghi di cura della salute mentale” – Rep. atti n. 174/CSR del 23 ottobre 2025. Tutti gli enti interessati sono tenuti all’adeguamento dei loro protocolli, procedure, piani e modalità operative;
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Formazione salute e sicurezza nei luoghi di lavoro: Si ricorda a tutti gli enti che la Conferenza permanente per i rapporti tra lo stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano nella seduta del 17 Aprile 2025, ha approvato il nuovo “Accordo, ai sensi dell’articolo 37, comma 2, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, tra il Governo, le regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, finalizzato alla individuazione della durata e dei contenuti minimi dei percorsi formativi in materia di salute e sicurezza, di cui al medesimo decreto legislativo n. 81 del 2008“. L’Accordo è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 119 del 24 maggio 2025 ed è già in vigore. Il periodo transitorio per l’adeguamento alle nuove indicazioni terminerà il 24 Maggio 2026. Si raccomanda il rispetto della tempistica per la formazione obbligatoria dovuta al personale e le modalità di erogazione dei percorsi formativi obbligatori in materia che hanno subito rilevanti cambiamenti;
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Nuova normativa in materia di salute e sicurezza: È stato definitivamente approvato il disegno di legge di conversione del decreto legge n. 159 del 2025 (C. 2736) recante disposizioni urgenti per la tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro e in materia di protezione civile. Si invitano tutti gli enti alla lettura con particolare attenzione agli obblighi di informativa anche su screening oncologici da parte del medico competente, le misure per la raccolta e analisi dei mancati infortuni (near miss), con l’obiettivo di orientare politiche e interventi sulla base di dati più completi, le disposizioni su formazione, sorveglianza sanitaria e vigilanza, che incidono direttamente sull’organizzazione interna della prevenzione e sulla responsabilità dei diversi attori aziendali.
Terzo settore e Registro Unico
Infine, si ricorda a tutti gli enti, soprattutto le Onlus che non hanno ancora provveduto, che dal 1° gennaio 2026 l’Anagrafe unica delle Onlus sarà soppressa. Le Onlus che intendono proseguire come enti del Terzo Settore devono presentare domanda di iscrizione al RUNTS entro il 31 marzo 2026; lo stesso termine vale per chi vuole acquisire la qualifica di impresa sociale tramite iscrizione al Registro delle imprese. Le istanze vanno inviate esclusivamente online tramite il portale RUNTS, con accesso tramite SPID o CIE, mentre per le Onlus con personalità giuridica la domanda è a cura del notaio. Alla richiesta devono essere allegati atto costitutivo, statuto adeguato al Codice del Terzo Settore e gli ultimi due bilanci. Se dai bilanci emergono superamenti dei limiti dell’art. 30 CTS, è obbligatoria la nomina dell’Organo di controllo. Per le Onlus iscritte al Registro delle Persone Giuridiche (quelle con personalità giuridica) che vogliono iscriversi al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS), l’intervento del notaio è dunque obbligatorio, perché deve attestare la conformità statutaria e il rispetto dei requisiti di patrimonio minimo previsti dal Codice del Terzo Settore (CTS), presentando poi la domanda al RUNTS. Per le associazioni che non hanno personalità giuridica, l’iscrizione al RUNTS è facoltativa e, se decidono di farla, la procedura può avvenire anche senza notaio (con registrazione atto privato), ma il notaio garantisce la validità e la conformità normativa dell’atto.
È nato il Signore Gesù Cristo, nostro Salvatore!
Solennità dell’Immacolata Concezione di Maria Santissima
‘Dichiariamo, pronunziamo e definiamo: la dottrina, che sostiene che la Beatissima Vergine Maria nel primo istante della sua concezione, per singolare grazia e privilegio di Dio onnipotente, in vista dei meriti di Gesù Cristo, salvatore del genere umano, è stata preservata immune da ogni macchia di peccato originale, è stata rivelata da Dio e perciò si deve credere fermamente e inviolabilmente da tutti i fedeli. Quindi, se qualcuno (che Dio non voglia!) deliberatamente presumerà di pensare diversamente da quanto è stato da Noi definito, conosca e sappia di essere condannato dal suo proprio giudizio, di aver fatto naufragio nella fede, di essersi separato dall’unità della Chiesa, e di essere inoltre incorso da sé, «per il fatto stesso», nelle pene stabilite dalle leggi contro colui che osa manifestare oralmente o per iscritto, o in qualsiasi altro modo esterno, gli errori che pensa nel suo cuore’. Con queste parole tratte dalla Costituzione apostolica Ineffabilis Deus il beato Pio IX proclamava l’8 Dicembre 1854 il grande dogma dell’Immacolata Concezione della Vergine ed Immacolata Maria, Madre di Dio, di Cristo, della Chiesa e Madre Nostra amatissima. A lei – in tutti i duemila anni di storia cristiana – il popolo fedele ha alzato preghiere con fede filiale e noi ancora oggi ci riferiamo alla Mamma del Cielo con la preghiera soave dell’Ave Maria!
Ave Maria Gratia Plena!
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Assemblea nazionale Uneba 2025 – Gli atti
Assemblea nazionale Uneba 2025
Ecco la raccolta di tutte le notizie e i documenti – in tutto 30- relativi all’assemblea nazionale Uneba 2025, dal titolo “Uneba, 75 anni al servizio dei fragili. Tra principi costituzionali e Dottrina Sociale della Chiesa”.
L’incontro con il Presidente Mattarella al Quirinale
Mattarella incontra Uneba – Video ufficiale
Intervento Clementa Dos Olis Vieira
Rassegna stampa: Uneba da Mattarella
I lavori in assemblea
Lectio magistralis card.Mamberti
La storia di 75 anni di Uneba nel libro di Maurizio Giordano
Elezione del nuovo consiglio nazionale
La politica all’assemblea
Messaggio del ministro Locatelli
Messaggio del ministro Schillaci
Intervento del vice ministro Bellucci
Vice ministro Bellucci sulla riforma della non autosufficienza
Le relazioni delle Commissioni nazionali Uneba
Commissione Lavoro
Commissione Progetti e fondi europei
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Imu, l’assalto dei Comuni al sociosanitario non profit – Uneba si oppone
I Comuni cercano di recuperare l’Imu, cioè l’imposta sugli immobili, anche dagli enti che si dedicano senza scopo di lucro alle persone fragili sul loro territorio, come ad esempio le onlus che gestiscono Rsa
Uneba dice no: è “un’assurdità imperdonabile”, dice il vicepresidente vicario di Uneba Marco Petrillo.
E’ un errore considerare che gli enti operino con modalità commerciali , come conferma anche il regolamento approvato con decreto del ministero dell’economia e delle finanze 200 del 19 dicembre 2012
“E’ una stortura da correggere”, nota Petrillo.
Ecco l’intervento di Petrillo per Uneba
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Scrive il Vescovo di San Miniato: “Le gemelle Kessler e i cent’anni del mio babbo”
Tratto da una riflessione pubblicata sul quotidiano online InTerris.it, pubblichiamo il pensiero del Vescovo di San Miniato mons. Giovanni Paccosi.
Tutti parlano in questi giorni della decisione delle due anziane soubrettes di togliersi la vita, lasciando tutto in beneficenza. Un gran gesto, dicono, un gesto di libertà delle due, che libere erano sempre state. Nei miei ricordi di bambino le vedo ballare e cantare all’unisono nella TV in bianco e nero della mia infanzia, così attraenti e identiche, affiatate e sorridenti. E adesso a ottantanove anni (la stessa età a cui è morta la mia mamma, quasi due anni fa) come dovevano essere piene di ricordi ma anche come dovevano essere vuote, vuote di amicizie, di speranza, di attesa. Tutto alle spalle e nulla davanti.
Non sono io giudice del gesto che hanno compiuto. Eppure non può essere questo il meglio che ognuno attende! E allora penso al mio babbo Vittorio, che la settimana scorsa ha compiuto cento anni. Lui non fa che stupirsi della grazia che è stata tutta la sua durissima, specie nei primi anni, lunghissima vita. Non ha parole che di gratitudine e letizia, e anche di attesa, umile attesa di ogni giorno che inizia, di vedere noi figli e nipoti, di rivedere un giorno sua moglie, di compiere questo viaggio ancora in corso, ed è in pace. Per lui il meglio deve ancora venire. Almeno così appare guardandolo, sulla sua sedia a rotelle, nella casa di riposo dove si trova, e di cui è contento («quante premure, che bella struttura, che bel giardino intorno…»).
Due donne bellissime, famose, che hanno avuto tutto, non avevano più nulla da attendere e nulla per cui iniziare un nuovo giorno, a differenza del mio babbo, che tra ossigeno, bronchiti, dolori, e tante persone care ormai scomparse, non vive certo una condizione umana migliore. Ma come è diverso quando si riconosce che la vita non è nostra, che è un dono: per te, babbo, ogni giorno è risposta all’amore che ti crea, con il tuo amore, fatto pure solo di gratitudine e di preghiera, di sorrisi e di attesa. Il mio babbo è un uomo cristiano, niente più, e se anni fa lo vedevo donarsi a noi e a tutti, ora fa di sé stesso un’offerta al Creatore, e spande letizia e pace. Il regalo dei cent’anni è lui. Per noi. Per il mondo. E il regalo vero per lui e per noi è scoprire che siamo voluti e amati e che ci attende la vita per sempre.
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La nuova Giunta Regionale Toscana: ecco le deleghe
Come apprendiamo dal sito istituzionale della Regione Toscana, sono state assegnate le deleghe ai nuovi otto assessori regionali della Regione Toscana. Durante la prima seduta della nuova Giunta tanutasi il 20 Novembre, il presidente Eugenio Giani ha riferito:
“Questa è una giunta giovane ed operativa, con parità di genere pienamente rispettata”, ha detto il presidente Eugenio Giani al termine della riunione di giunta, durante la quale, oltre ad assegnare le deleghe, sono state licenziate tre proposte di delibera per il Consiglio regionale.
“La prima seduta di Giunta è stata molto positiva – ha aggiunto Giani – siamo compatti e motivati. La distribuzione delle deleghe rispecchia la pluralità della coalizione e segna un forte investimento sui giovani: tra sottosegretario e vicepresidente l’età media è di 25 anni. Ci sono cinque assessori nuovi, tre confermati. Abbiamo inoltre avviato l’iter per tre proposte di delibera: il riconoscimento dello Stato di Palestina, le modifiche statutarie su connettività e identità toscana, e l’adeguamento della struttura organizzativa. Prima delle festività realizzeremo dieci riunioni di giunta sui territori insieme ai presidenti di provincia”.
Ecco la distribuzione delle deleghe tra gli assessori:
A Bintou Mia Diop, vicepresidente, vanno cooperazione internazionale, pace, cultura della legalità e partecipazione. Diop si occuperà inoltre di recupero dei beni sottratti alla mafia, Urp, cittadinanza attiva e cooperative di comunità.
A David Barontini, invece, vanno ambiente, economia circolare, bonifiche, protezione dai cambiamenti climatici, efficienza energetica e comunità energetiche, parchi ed aree protette, prevenzione del rischio sismico, servizio idrico integrato, politiche per il mare.
Filippo Boni sarà il nuovo assessore regionale a infrastrutture, trasporto pubblico, urbanistica e governo del territorio. Si occuperà inoltre di pianificazione, paesaggio, rigenerazione urbana e cartografia.
Ad Alberto Lenzi vanno le deleghe a lavoro e innovazione tecnologica, con competenza su semplificazione amministrativa, coordinamento delle agenzie regionali per il lavoro Arti, connettività per la Toscana diffusa, cybersicurezza, privacy, appalti, attività contrattuali.
Cristina Manetti sarà assessora alla cultura, università e parità di genere. Si occuperà inoltre di diritto alla felicità e rapporti con l’Unione Europea.
Leonardo Marras viene confermato assessore ad economia e turismo, con l’aggiunta della delega all’agricoltura. Tra le sue competenze anche le politiche del credito, il commercio, l’artigianato, l’industria, fiere e mercati, terme, industria alberghiera, cave e miniere.
Monia Monni sarà invece la nuova assessora alla sanità, al diritto alla salute ed alle politiche sociali.
Alessandra Nardini viene infine confermata assessora ad educazione, istruzione, politiche per la Memoria e diritti delle minoranze, con l’aggiunta di competenze su accoglienza e immigrazione e diritto alla casa. Si occuperà inoltre di servizi educativi per infanzia, rapporti con le istituzioni scolastiche, Its, associazionismo e rapporti con le organizzazioni sindacali, edilizia scolastica, edilizia residenziale pubblica, Toscani all’estero, progetti per la costa.
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Buon compleanno a Uneba – 75 anni al servizio dei più fragili
Il 20 novembre 1950 si tenne, a Milano, il I Congresso nazionale delle opere assistenziali e comunque interessate all’iniziativa; ne derivarono indicazioni per una più precisa e funzionale definizione del movimento, confermandone la vitalità e le prospettive e individuando le linee di base per la sua fisionomia giuridica, il suo campo d’azione, i suoi programmi e i suoi termini organizzativi.
Fu il passo decisivo per la nascita di Uneba “La formalizzazione della nascita della nuova associazione – scrive Maurizio Giordano nel libro dedicato – avverrà poi nel gennaio 1951, con il deposito presso il notaio dell’atto costitutivo e dello statuto”.
E’ il 20 novembre 2025, dunque, che Uneba compie 75 anni.
Li ha festeggiati anche durante l’assemblea nazionale di Roma del 6-8 novembre 2025.
Proprio durante l’assemblea nazionale del novembre scorso sono state gettate le basi programmatiche condivise per l’ulteriore sviluppo dell’associazione, ripartendo proprio dalla valorizzazione della sua identità ed ispirazione cristiana.
Ancora tanti auguri e avanti tutti insieme con fiducia!
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