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Riunione del Consiglio Prov.le Uneba Pisa: sempre dalla parte della vita

Si è svolto in modalità on line in data 9 luglio il Consiglio provinciale di Uneba Pisa. Il Presidente avv. Riccardo Novi ha illustrato inizialmente a tutti i partecipanti il contenuto dell’ultimo e interessante Congresso Nazionale Uneba tenutosi a Assisi nel Maggio scorso. A seguire è stata affrontata la tematica attualissima della triste diffusione della cultura della morte, soprattutto nel nostro occidente. Riflettendo sugli sviluppi della normativa in Francia e della situazione italiana il Consiglio provinciale, all’unanimità,  ha deliberato di adoperarsi con tutte le forze a sostegno della cultura d3lla vita ispirata al grande patrimonio di umanità offerto dalle Sacre Scritture, dal Magistero e dalla Dottrina sociale cristiana. La deriva ad una visione ‘efficentistica’ della dignità inalienabile della persona umana e della cultura dello scarto preoccupa molto tutti i membri del Consiglio provinciale ed è stato deliberato di elaborare e diffondere un proprio documento in materia con la finalità di sensibilizzare le coscienze su questo tema che tocca l’inalienabile diritto alla vita ed all’assistenza di ogni persona umana. Dopo questa profonda e unanime riflessione si è riscontrata le necessità di avanzare, in ambito regionale, proposte concrete finalizzate ad assicurare un concreto sostegno a tutti gli enti del terzo settore che si prendono carico proprio della fragilità umana. Anche in questo ambito è stato deciso, coinvolgendo anche il livello regionale,  di elaborare una piattaforma condivisa di istanze da avanzare al sistema istituzionale e politico per migliorare la qualità dei servizi offerti.

 

 

Convocato il Consiglio Provinciale Uneba Pisa

Giovedì 9 Luglio 2026 alle ore 17. 30 è stato convocato il Consiglio provinciale di Uneba Pisa. Il Presidente avv. Riccardo Novi ha convocato tutti i membri per discutere delle seguenti tematiche: – Illustrazione e condivisione ultimo Convegno Nazionale di Assisi; – Nuovo Consiglio Regionale Uneba Toscana, aggiornamento; – Dottrina sociale della Chiesa e prossima sfida culturale su ‘eutanasia’; – Rilancio dei rapporti con Regione Toscana. Il Consiglio provinciale Uneba Pisa è composto dai seguenti membri: G. Francesco Dragonetti, Rag. Paolo Orsucci, Simone Banchini; Samuele Chiassoni; Giovanni Vicari, Angelo Boddi, Lina Marianelli, Suor Klucewicz Maria Krystyna, Angelita Calabrò, Marco Regoli, Samuele Chiassoni, Matteo Leggerini, Alessandro Fantei, Michele Miceli, Andrea Barzacchini, Alessio Angiolini, Aldo Ciappi, Michele Posarelli.
Di fronte alle nuove sfide per il settore è importante assicurare una coesione territoriale ed una collaborazione effettiva tra tutte le componenti.

La gestione del rischio clinico in Rsa

Si è tenuta lunedì 29 Giugno alle 21. 15 presso la sede provinciale Uneba Pisa sita presso la Rsa Madonna del Rosario di Orentano,  via della Chiesa n. 62 nel Comune di Castelfranco di sotto (Pi), una bella serata di approfondimento sul tema della gestione del rischio clinico in Rsa. La serata è stata introdotta dal saluto del Presidente Provinciale Uneba Posa avv. Riccardo Novi e coordinata dal dott. Andrea Bernardini. Dopo il saluto iniziale sono intervenuti rispettivamente il dott. Delio Fiordispina esperto in ambito socio-sanitario la dott.sa Marina D’Avino del dipartimento servizi sociali della Asl Toscana Centro e il dott. Federico Gelli Direttore del settore Santità e Welfare di Regione Toscana. Una serata interessante di approfondimento su un tema strategico e di grande attualità che ha avuto una grande ed interessata partecipazione di pubblico. La serata è stata organizzata da Uneba sez. Prov.le Pisa e Fondazione Madonna del soccorso Ets.

Gestione del rischio clinico in Rsa

Si terrà lunedì 29 Giugno presso la sede provinciale Uneba Pisa sita presso la Rsa Madonna del Rosario di Orentano,  via della Chiesa n. 62 nel Comune di Castelfranco di sotto (Pi) una serata di approfondimento sul tema della gestione del rischio clinico in Rsa. La serata sarà introdotta dal dott. Delio Fiordispina esperto in ambito socio-sanitario cui seguirà l’approfondimento della dott.sa Marina D’Avino del dipartimento servizi sociali della Asl Toscana Centro e, quindi, l’intervento del dott. Federico Gelli Direttore del settore Santità e Welfare di Regione Toscana. Una serata interessante di approfondimento su un tema strategico e di grande attualità. Siete tutti invitati a partecipare. Per gli orari e l’organizzazione si rimanda alla locandina pubblicata. La serata è organizzata da Uneba sez. Prov.le Pisa e Fondazione Madonna del soccorso Onlus.  Tutti sono invitati a partecipare.

Conferenza sull’enciclica Magnifica humanitas

Si è tenuta mrtedì 23 giugno alle ore 21.15 presso il Centro ‘La Calamita’ di Fucecchio di l’interessante, approfondita e partecipata conferenza dal titolo ‘LEONE XIV, Magnifica humanitas’. Dopo il saluto del presidente provinciale Uneba avv. Riccardo Novi ha preso la parola S. E. Mons. Carlo Ciattini che in maniera interessante e sguardo teologico ha introdotto prima al tema della Dottrina sociale della Chiesa e poi al contenuto specifico dell’Enciclica con linguaggio semplice e comprensibile quanto profondo. A seguire il prof. Andrea Simoncini ne ha illustrato sia gli aspetti più tecnici con i rilievi di interesse pubblico e sociale. Si è trattato di una serata di approfondimento molto apprezzata e che certamente genererà ulteriori spunti e momenti di riflessione.
L’iniziativa è stata promossa dal Centro culturale di San Miniato,  Uneba sez. Prov.le Pisa e Fondazione Madonna del soccorso Onlus.

Magnifica Humanitas: serata di approfondimento

Martedì 23 giugno alle ore 21.15 presso il Centro ‘La Calamita’ di Fucecchio si terrà un’interessante conferenza dal titolo ‘LEONE XIV, Magnifica humanitas. Lettera enciclica sulla custodia della persona
umana nel tempo dell’INTELLIGENZA
ARTIFICIALE’. La serata è promossa dal Centro culturale di San Miniato,  Uneba sez. Prov.le Pisa e Fondazione Madonna del soccorso Onlus. Interverranno
Mons. Carlo Ciattini Vescovo di Massa Marittima-Piombino ed il Prof. Andrea Simoncini ordinario diritto costituzionale dell’Università di Firenze. Visto l’interesse e l’attualità della tematica nonché il livello dei relatori siamo tutti invitati a partecipare. Il Centro ‘La Calamita’ è sito in
Piazza Salvo d’Acquisto, n. 5 Fucecchio. Vi aspettiamo numerosi.

NIS2 – La prossima scadenza è il 30 giugno 2026

Si ricorda a tutti gli enti associati obbligati che, entro il 30 Giugno 2026, è necessario procedere con la categorizzazione delle attività e servizi e dei servizi ai fini NIS2. Invece, coloro che sono entrati nel  sistema NIS nel 2026, avranno tempo fino al 31 dicembre per avviare la procedura di adeguamento.
L’adempimento richiesto prevede che ogni ente ssoggetto alla disciplina NIS carichi sulla piattaforma ACN l’elenco completo delle proprie attività e dei propri servizi, classificati per categoria di rilevanza, utilizzando l’apposito modulo scaricabile dalla stessa piattaforma.
Quindi, per ogni attività o servizio censito dovranno essere indicati: la denominazione, una breve descrizione (se utile), la macro-area ACN di appartenenza e, soprattutto, la categoria di rilevanza.
Il modello predefinito dall’ACN prevede quattro categorie di rilevanza, con livello di impatto crescente.
SI suggerisce a tutti di consultare il portale dell’ACN ove sono resi disponibili le Linee Guida NIS – Modello di categorizzazione.
Chi è entrato nel sistema NIS nel 2026 ha più tempo.
Per gli enti che si sono iscritti per la prima volta nel 2026: entro il 31 dicembre 2026 si dovrà provvedere alla designazione referente CSIRT ed entro il 1° gennaio 2027 adempiere all’ obbligo di notifica degli incidenti significativi.
Infine, entro luglio 2027 dovranno essere adottate le misure di sicurezza di base.

Riconoscimento al Presidente Uneba Pisa

La sera del 20 giugno il Presidente di Uneba Pisa ha ricevuto dal suo Comune, Comune di Fauglia (Pi), il prestigioso riconoscimento dello “Scudo di Fauglia” destinato ai cittadini illustri. A consegnarglielo, nella centrale Piazza Trento e Trieste allestita per la cerimonia, il Sindaco Carlo Carli. Il motivo del riconoscimento è stato proprio quello dell’impegno nel settore socio-sanitario e socio-assistenziale, finalizzato alla lotta alla marginalità sociale, quale direttore della Fondazione Madonna del Soccorso Onlus che è nata ed ha ancora la sede legale nel Comune di Fauglia, nonostante la sua presenza ed attività maggiore sia attualmente nel paese di Orentano. È stato un bel riconoscimento per Riccardo Novi che dà prestigio anche all’intera Sezione Uneba della Provincia di Pisa. All’avv. Riccardo Novi le felicitazioni e i ringraziamenti di tutti gli associati.

Trasparenza retributiva

E’ entrato in vigore il 7 Giugno scorso il Dlgs. 96/2026 teso a rafforzare la parità retributiva tra uomini e donne per uno stesso lavoro o per un lavoro di pari valore attraverso nuovi obblighi di trasparenza salariale. Il decreto rappresenta l’ attuazione della direttiva UE 2023/970. Sorge dunque l’obbligo per i datori di lavoro di indicare, negli avvisi e nei bandi di selezione, la retribuzione iniziale o la relativa fascia retributiva, insieme alle informazioni sul contratto collettivo applicato. Vietato, inoltre, chiedere ai candidati notizie sulle retribuzioni percepite nei rapporti di lavoro attuali o precedenti. Si dovranno inoltre rendere accessibili i criteri utilizzati per determinare le retribuzioni, i livelli retributivi e progressioni economiche. Naturalmente, per coloro che applicano un CCNL sottoscritto da organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative, l’obbligo si intende assolto con il rinvio a criteri e trattamenti previsti dal contratto collettivo applicato e dagli eventuali accordi aziendali. Sono esclusi dall’obbligo sui criteri di progressione economica i datori di lavoro con meno di 50 dipendenti. I lavoratori potranno esercitare il diritto di richiedere e ricevere, una volta l’anno e per iscritto, informazioni sui livelli retributivi medi, ripartiti per sesso, relativi a lavori uguali o di pari valore. Il datore dovrà informarli annualmente su tale diritto e sono vietate le clausole che impediscono di rendere nota la propria retribuzione. Previsti, poi, obblighi di comunicazione sul divario retributivo di genere per i datori con almeno 100 dipendenti, con scadenze differenziate in base alla dimensione aziendale. A tali obblighi sono tenuti anche gli enti del terzo settore.

In memoria del Card. Camillo Ruini

Con questo bel testo dell’omelia del Santo padre Leone XIV vogliamo ricordare la figura di quel grande Pastore della Chiesa che è stato proprio S. E. il Card. Camillo Ruini:

‘Cari fratelli e sorelle,

celebriamo questa Eucaristia affidando alla misericordia del Signore il nostro fratello Cardinale Camillo Ruini, pastore saggio e sollecito del gregge di Cristo.

Per molti anni ha servito la Chiesa svolgendo con la stessa dedizione sia gli incarichi più umili sia quelli più gravidi di responsabilità che il Signore ha voluto affidargli, come sacerdote, Vescovo e Cardinale: nell’insegnamento, nello studio e nell’approfondimento teologico, nel servizio pastorale, nell’animazione giovanile, nell’ambito culturale, nella cura del laicato e delle vocazioni, nell’esercizio dell’autorità.

Moltissimo gli deve la Chiesa in Italia, che ha servito per circa diciassette anni come Presidente della Conferenza Episcopale; come pure la Diocesi di Roma, in cui per altrettanto tempo ha svolto il ministero di Vicario del Santo Padre. Ha saputo guidare il Popolo di Dio e i fratelli nell’Episcopato in momenti importanti e delicati, affrontando con entusiasmo, discernimento e coraggio molteplici sfide.

A lui si devono intuizioni e iniziative che hanno lasciato un segno profondo nel cammino della Comunità ecclesiale e anche di quella civile. Pensiamo al “Progetto culturale”; all’impegno profuso nel promuovere l’apporto del mondo cattolico nei più diversi ambiti della vita religiosa, civile e politica italiana; al grande lavoro del Sinodo diocesano e della sua applicazione, qui a Roma; alla sua presenza attiva e dialogante ai vari livelli della vita della Chiesa, come pure del mondo laico e della società.

Mentre lo ricordiamo e lo affidiamo alle braccia del Padre celeste, ci lasciamo illuminare dalla Parola di Dio che abbiamo ascoltato e anche da alcuni pensieri che lui stesso ha lasciato scritti.

Nella prima Lettura sono risuonate le parole vibranti dell’Apostolo Paolo: «Né morte né vita, né angeli né principati, né presente né avvenire, né potenze, né altezza né profondità, né alcun’altra creatura potrà mai separarci dall’amore di Dio» (Rm 8,38-39). È questa la verità che ha animato anche il Cardinale Ruini nel suo ministero. L’amore di Dio è fedele, niente può sconfiggerlo né separarcene, perché è dono suo, viene da Lui, e ci è profuso al di là di ogni nostro merito e debolezza. Molteplici sono state le vicissitudini attraverso le quali il nostro caro fratello ha accompagnato i fedeli e le comunità che gli sono stati affidati nel corso del suo lungo servizio, ed è proprio nella carità invincibile del Signore e nella risposta di fede a questo dono che dobbiamo cercare la radice della forza con cui le ha affrontate.

Nel suo Testamento spirituale, parlando delle tante persone nei confronti delle quali sentiva gratitudine per il bene elargitogli, il Cardinale Camillo ha scritto: «Da loro ho ricevuto non meno di quello che ho cercato di dare». Penso siano parole che possono aiutare anche noi a vivere le nostre responsabilità e i nostri diversi servizi con la stessa umiltà e con la medesima fiducia in Dio.

Del resto, egli stesso ha testimoniato che una delle risorse che più lo hanno accompagnato nella sua lunga esistenza, fin dall’infanzia, è stata la preghiera, semplice, accorata, fresca negli anni più teneri e poi maturata nel corso del tempo, fino alla stagione della fragilità e della malattia.

Un’altra frase della Scrittura che la Liturgia ci ha offerto, e che può aiutarci a vivere con frutto questo momento di grazia, sono le parole di Gesù che abbiamo ascoltato nel Vangelo: «Padre, voglio che quelli che mi hai dato siano anch’essi con me dove sono io» (Gv 17,24). In esse troviamo riassunto il programma, la direzione e lo scopo ultimo di una vita spesa per il bene dei fratelli e vissuta nella ricerca costante dei disegni di Dio per la propria e la loro salvezza. Il Cardinale Ruini ha scritto in merito: «Spero, Signore, di aver operato non per interessi personali ma per gli obiettivi che mi erano affidati e che condividevo di cuore» (Testamento spirituale). È bello ricordare, in questo momento, la realtà che ha animato nel profondo, al di là e al di sopra di ogni altra preoccupazione, il suo cuore di Pastore. Mentre lo accompagniamo con la preghiera e con l’offerta dell’Eucaristia, facciamo nostro il suo desiderio, di giungere là dove il Signore ci attende e ci desidera, nella gioia eterna, e di camminare verso la meta, gli uni con il desiderio di esserne partecipi assieme agli altri, uniti, in Lui e tra noi, per sempre.

Il Cardinale Camillo Ruini ha avuto la grazia di conoscere personalmente e di lavorare con alcuni grandi Santi dei tempi recenti, quali San Paolo VI e San Giovanni Paolo II. In particolare, del suo rapporto con Papa Wojtyła, del quale per tanti anni è stato collaboratore, ha scritto: «In Giovanni Paolo II ho sperimentato la tua presenza, Signore, ho potuto toccare con mano l’unione nella preghiera, l’inseparabilità di preghiera, vita e apostolato, il coraggio della fede che guida la storia, la capacità di amare e di perdonare» (ibid.). Ritengo che dall’esempio di unità di vita del grande Pontefice il Cardinale abbia saputo trarre tanto, perché possiamo ritrovare anche in lui molti dei tratti con cui descrive il Santo Papa; e penso che tale consonanza di sentimenti possa animare anche noi nel nostro cammino.

Come motto del suo Episcopato, il nostro fratello aveva scelto una frase ispirata al Vangelo di San Giovanni: Veritas liberabit nos, “La verità ci renderà liberi” (cfr Gv 8,32). Queste parole riassumono la profonda concezione di persona e di libertà che Cristo ci ha rivelato e che la Chiesa insegna: siamo fatti per la verità e per il bene, e solo in questo troviamo unità, pace e piena realizzazione, nella vita terrena e per l’eternità. Esse ci ricordano con chiarezza un messaggio particolarmente significativo per il nostro tempo, in cui si può essere disorientati da derive relativistiche e da visioni totalmente fluide della realtà e dell’uomo. Guardando alla vita del Cardinale Ruini, a come è vissuto e a come ha lasciato questo mondo, possiamo cogliere un segno della forza e della solidità con cui l’uomo cresce e matura quando trova nella Verità che viene da Dio il centro e il perno della propria esistenza.

Desidero, in conclusione, rivolgere una parola di ringraziamento alle persone che, come già accennato, hanno accompagnato, coadiuvato e sostenuto il Cardinale nel suo lavoro, durante il suo servizio pastorale e specialmente negli anni della vecchiaia e dell’infermità. In particolare, vorrei ringraziare chi gli è stato vicino fino all’ultimo con devota dedizione. Il Signore ricompensi tutti, doni conforto ai parenti e alle persone care, e conceda a lui il premio della sua pace che non ha fine.