Avviso “Nidi gratis 2026-27”: in Toscana possibile revisione grazie al CCNL Uneba

Uneba Pisa chiede alla Regione Toscana di inserire il Contratto Uneba (CCNL Uneba 2023-25) nel decreto per l’avviso del bando “Nidi gratis 2026-27”: per “mantenere una eguaglianza formale e sostanziale tra i vari gestori dei servizi educativi” operanti in regione. Con una lettera indirizzata alla Direzione Istruzione, Formazione, Ricerca e Lavoro della Regione Toscana (lettera in allegato) è stato precisato che, nel bando dello scorso anno, per i gestori che hanno applicato ai propri dipendenti il contratto Aninsei (CCNL Aninsei 2024-27), veniva ammesso un incremento della retta entro certi limiti senza venire esclusi. La sezione provinciale pisana ha chiesto pertanto che si possa riconoscere la stessa opportunità anche per i gestori che applicano il CCNL Uneba a valere sul nuovo bando 2026-27.

 

Istanza Nidi Gratis – Uneba

Detassazione aumenti da rinnovi contrattuali: agevolazioni sospese in attesa di chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

A cura della segreteria nazionale Uneba

La Legge di Bilancio 2026, L. 199/2025, ha previsto che gli incrementi retributivi riconosciuti ai lavoratori dipendenti nel corso dell’anno 2026, derivanti da rinnovi contrattuali sottoscritti tra il 1° gennaio 2024 ed il 31 dicembre 2026 siano assoggettati, salvo rinuncia scritta da parte del lavoratore, ad una imposta sostitutiva dell’Irpef e delle relative addizionali regionali e comunali nella misura del 5%.
Il requisito reddituale richiesto per i lavoratori del settore privato, è che l’importo del reddito percepito nell’anno 2025, non sia stato superiore ad Euro 33.000.
Il CCNL Uneba, sottoscritto nel gennaio 2025, ha i requisiti per rientrare in questa normativa agevolativa.
E’ necessario però attendere le istruzioni operative ed i chiarimenti specifici da parte dell’Agenzia delle Entrate per rendere operativa la norma, anche con il recupero delle eventuali agevolazioni per mensilità precedenti.
Pertanto si consiglia vivamente di evitare soluzioni “fai da te”, che potrebbero comportare errori nell’elaborazione dei cedolini paga con conseguenti sanzioni.
Sarà nostra cura segnalare eventuali novità sull’argomento.

Leone XIV: sempre dalla parte della vita

Vogliamo qui riportare le belle e profonde parole rivolte dal Santo Padre Leone XIV al Corpo diplomato che, tra le varietà tematiche,  rappresentano anche un grande Inno alla dignità ed alla vita umana.
“E’ alla luce di questa visione profonda della vita come dono da accudire e della famiglia come sua custode responsabile che si impone il rifiuto categorico di pratiche che negano o strumentalizzano l’origine della vita e il suo sviluppo. Tra queste, vi è l’aborto, che interrompe una vita nascente e nega l’accoglienza del dono della vita. In tal senso, la Santa Sede esprime profonda preoccupazione in merito ai progetti volti a finanziare la mobilità transfrontaliera finalizzata all’accesso al cosiddetto “diritto all’aborto sicuro” e ritiene deplorevole che risorse pubbliche vengano destinate alla soppressione della vita, anziché essere investite nel sostegno alle madri e alle famiglie. L’obiettivo primario deve rimanere la protezione di ogni nascituro e il supporto effettivo e concreto a ogni donna affinché possa accogliere la vita.

Allo stesso modo, vi è la maternità surrogata che, trasformando la gestazione in un servizio negoziabile, viola la dignità sia del bambino ridotto a “prodotto”, sia della madre, strumentalizzandone il corpo e il processo generativo e alterando il progetto di relazionalità originaria della famiglia.

Simili considerazioni possono essere estese ai malati e alle persone anziane e sole, che talvolta faticano a trovare una ragione per continuare a vivere. È compito anche della società civile e degli Stati rispondere concretamente alle situazioni di fragilità, offrendo soluzioni alla sofferenza umana, quali le cure palliative, e promuovendo politiche di autentica solidarietà, anziché incoraggiare forme di illusoria compassione come l’eutanasia”.

(Papa Leone XIV ai membri del corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede – Venerdì, 9 gennaio 2026)

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Uneba Pisa: soddisfazione dopo l’approvazione della Manovra di bilancio 2026

Uneba sezione provinciale di Pisa, per voce del suo presidente provinciale, unendosi al comunicato già diramato dalle Federazione Italiana Scuole Materne – punto di riferimento nel nostro Paese per oltre novemila realtà educative segnate dalla presenza quotidiana di quasi mezzo milione di bambini e circa quarantamila lavoratori, oltre a migliaia di volontari –, non ha fatto mancare il proprio ringraziamento al Governo, per alcune disposizioni contenute nella Manovra di bilancio 2026.
Si mette in evidenza da parte di Uneba l’importanza di aver chiarito l’esenzione dall’IMU da parte delle Rsa e strutture socio-sanitarie non lucrative accreditate e convenzionate con norma interpretativa che, dunque, produce un effetto retroattivo. Dopo recenti sentenze della Corte di Cassazione (2024) infatti, non pochi comuni – anche nella nostra provincia di Pisa – avevano avviato la richiesta del pagamento dell’Imu a vari enti non lucrativi che svolgono un importante servizio ai cittadini,  spesso anche in territori periferici e scarsamente serviti dal sistema pubblico.  Il Governo, a emendamento proposto dalla Lega Nord, ha chiuso questo tentativo dei Comuni di ‘recuperare risorse’ a carico di enti al servizio delle comunità con inevitabile conseguenza negativa sull’impirto delle rette dei servizi medesimi. Disposizione similare è stata adottata verso le Scuole paritarie che integrano in via sussidiaria il sistema di istruzione con importanza strategica, soprattutto in alcuni paesi o zone di estrema periferia. Sono state inoltre stanziate risorse aggiuntive per i servizi paritari e, in particolare, circa 30 milioni di euro in più riservati alle scuole dell’infanzia; 21 milioni di euro alle paritarie tutte e 37 milioni destinati al sostegno degli alunni con disabilità.
Come ha già ricordato la Fism “Nel 25esimo anniversario dell’approvazione della legge di parità 62/2000, l’incremento dei fondi per le scuole paritarie è un segnale davvero positivo nella direzione attesa da troppi anni. Viene finalmente riconosciuto il ruolo di sussidiarietà delle nostre realtà che in tutt’Italia – da nord a sud, spesso in aree dove non esistono scuole statali e costituiscono dunque gli unici presidi sociali – scolarizzano circa un terzo di tutti i bambini fra i tre e i sei anni”.
A queste disposizioni si aggiungono quelle relative al bonus per le famiglie ed altre disposizioni particolarmente significative quali gli sgravi contributivi a favore dell’assunzione di donne con almeno tre figli e similari. Certamente ancora molto rimane da fare – in primis in materia di ‘rette Alzheimer’ – ma possiamo rilevare che la Manovra 2026 ha iniziato a dare importanti segnali positivi verso il mondo del ‘Terzo settore’ che merita di essere perseguita in maniera costante nell’interesse prioritario dei cittadini e dei servizi sociali, socio-sanitari, sanitari, educativi e scolastici a favore dei territori. Ora, prosegue la nota Uneba, si chiede alla Regione Toscana di poter metter mano alla tassazione IRAP per ottenere una norma similare a quella adottata in Lombardia a favore del terzo settore e le sue importanti attività di servizi.

Tanti auguri di buon 2026!

Uneba Toscana unitamente a tutte le sezioni Uneba provinciali della Toscana augura a tutti voi buone feste e un buon 2026.
Alla luce del Magistero del Pontefice Leone XIV auguriamo a tutti un anno di vera Pace di Cristo, in tutti i cuori e nel mondo, di salute e prosperità: ”La pace sia con te!”.

“Questo antichissimo saluto, ancora oggi quotidiano in molte culture, la sera di Pasqua si è riempito di nuovo vigore sulle labbra di Gesù risorto. «Pace a voi» ( Gv 20,19.21) è la sua Parola che non soltanto augura, ma realizza un definitivo cambiamento in chi la accoglie e così in tutta la realtà. Per questo i successori degli Apostoli danno voce ogni giorno e in tutto il mondo alla più silenziosa rivoluzione: “La pace sia con voi!”. Fin dalla sera della mia elezione a Vescovo di Roma, ho voluto inserire il mio saluto in questo corale annuncio. E desidero ribadirlo: questa è la pace del Cristo risorto, una pace disarmata e una pace disarmante, umile e perseverante. Proviene da Dio, Dio che ci ama tutti incondizionatamente” (SS Leone XIV, 8 dicembre 2025).

Auguri a tutti!

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