Skip to content

Uneba Pisa: soddisfazione dopo l’approvazione della Manovra di bilancio 2026

Uneba sezione provinciale di Pisa, per voce del suo presidente provinciale, unendosi al comunicato già diramato dalle Federazione Italiana Scuole Materne – punto di riferimento nel nostro Paese per oltre novemila realtà educative segnate dalla presenza quotidiana di quasi mezzo milione di bambini e circa quarantamila lavoratori, oltre a migliaia di volontari –, non ha fatto mancare il proprio ringraziamento al Governo, per alcune disposizioni contenute nella Manovra di bilancio 2026.
Si mette in evidenza da parte di Uneba l’importanza di aver chiarito l’esenzione dall’IMU da parte delle Rsa e strutture socio-sanitarie non lucrative accreditate e convenzionate con norma interpretativa che, dunque, produce un effetto retroattivo. Dopo recenti sentenze della Corte di Cassazione (2024) infatti, non pochi comuni – anche nella nostra provincia di Pisa – avevano avviato la richiesta del pagamento dell’Imu a vari enti non lucrativi che svolgono un importante servizio ai cittadini,  spesso anche in territori periferici e scarsamente serviti dal sistema pubblico.  Il Governo, a emendamento proposto dalla Lega Nord, ha chiuso questo tentativo dei Comuni di ‘recuperare risorse’ a carico di enti al servizio delle comunità con inevitabile conseguenza negativa sull’impirto delle rette dei servizi medesimi. Disposizione similare è stata adottata verso le Scuole paritarie che integrano in via sussidiaria il sistema di istruzione con importanza strategica, soprattutto in alcuni paesi o zone di estrema periferia. Sono state inoltre stanziate risorse aggiuntive per i servizi paritari e, in particolare, circa 30 milioni di euro in più riservati alle scuole dell’infanzia; 21 milioni di euro alle paritarie tutte e 37 milioni destinati al sostegno degli alunni con disabilità.
Come ha già ricordato la Fism “Nel 25esimo anniversario dell’approvazione della legge di parità 62/2000, l’incremento dei fondi per le scuole paritarie è un segnale davvero positivo nella direzione attesa da troppi anni. Viene finalmente riconosciuto il ruolo di sussidiarietà delle nostre realtà che in tutt’Italia – da nord a sud, spesso in aree dove non esistono scuole statali e costituiscono dunque gli unici presidi sociali – scolarizzano circa un terzo di tutti i bambini fra i tre e i sei anni”.
A queste disposizioni si aggiungono quelle relative al bonus per le famiglie ed altre disposizioni particolarmente significative quali gli sgravi contributivi a favore dell’assunzione di donne con almeno tre figli e similari. Certamente ancora molto rimane da fare – in primis in materia di ‘rette Alzheimer’ – ma possiamo rilevare che la Manovra 2026 ha iniziato a dare importanti segnali positivi verso il mondo del ‘Terzo settore’ che merita di essere perseguita in maniera costante nell’interesse prioritario dei cittadini e dei servizi sociali, socio-sanitari, sanitari, educativi e scolastici a favore dei territori. Ora, prosegue la nota Uneba, si chiede alla Regione Toscana di poter metter mano alla tassazione IRAP per ottenere una norma similare a quella adottata in Lombardia a favore del terzo settore e le sue importanti attività di servizi.