La delegazione di Uneba Toscana è arrivata alla Domus Pacis di Assisi per partecipare al Convegno Nazionale. Il Gruppo è composto dal Presidente regionale Toscana avv. Andrea Blandi e dai membri del direttivo delle Province di Firenze, Pisa e Livorno. Appena giunti nella cittadina umbra la delegazione ha incontrato S. E. il Card. Bassetti che ha voluto esser presente all’iniziativa.
Si è trattato di un momento importante e necessario a rafforzare l’identità della realtà associativa, nell’ottica del rilancio e della crescita del servizio alla persona umana. Vincenzo Cappannini, presidente di Uneba Umbria e Germana Sorge, presidente di Uneba Abruzzo hanno aperto il convegno. Il presidente nazionale Uneba Franco Massi ha sollecitato la convergenza, la collaborazione e la crescita delle realtà associativa in attuazione dell’ispirazione cattolica che accomuna tutti. Massi ha rilevato che purtroppo «siamo in un momento di regresso dell’impegno delle realtà cattoliche nel settore». Ha parlato di «chiara flessione» e di quanto sia necessario «rafforzare la collaborazione e sollecitare la partecipazione attiva anche degli istituti religiosi, evitando di andare ognuno per conto proprio». Poi è stata la volta del Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli che ha salutato i presenti con un messaggio dal quale si evince l’apprezzamento del governo verso l’impegno e l’azione delle nostre realtà, determinante per il bene pubblico. Gli stessi elogi sono arrivati da parte dell’Assessore alle Politiche della Salute, Famiglia e Pari Opportunità della Regione Abruzzo Nicoletta Verì. Prima dell’intervento del Cardinal Bassetti sono intervenuti anche il presidente Aris, padre Bebber, padre Ciccimarra di Agidae, Luca Iemmi presidente di Fism e la Presidente dell’Istituto Serafico di Assisi Francesca Di Maolo. Il Cardinal Bassetti, già presidente della Conferenza Episcopale Italiana, nella sua relazione “Accogliere e servire nello spirito di San Francesco”, ha ricordato l’importanza della dottrina sociale e ha citato Toniolo e san Francesco. «A salvare la società – ha detto l’alto prelato – non saranno le misure tecniche o burocratiche messe in atto, bensì la santità. Solo i santi conoscono e comprendono le verità ultime sull’uomo che possono far rifiorire la casa comune. E san Francesco, con la sua testimonianza di vita, ci indica meglio di tutti che il santo è colui che abbraccia le fragilità estreme come fossero le sue». Segue una tavola rotonda di approfondimento sulle buone pratiche e prospettive valoriali di come attuare oggi lo spirito francescano nel prendersi cura di minori e anziani non autosufficienti.
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