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Uneba e la ‘parità contrattuale’

‘Il contratto collettivo nazionale del lavoro di Uneba, recentemente rinnovato, è sostanzialmente equivalente a quello delle cooperative sociali’, questo il chiarimento importante adottato dal dott. Federico Gelli, direttore del dipartimento Sanità, welfare e coesione sociale della Regione Toscana ad una richiesta proveniente direttamente da Uneba Pisa. In queste settimane infatti – ricostruisce il presidente di Uneba Pisa avv. Riccardo Novi – alcune Società della Salute della Toscana stanno inviando lettere ai gestori, chiedendo informazioni sul ‘trattamento’ contrattuale dei propri lavoratori, poiché non inquadrati nel contratto collettivo nazionale delle cooperative sociali già riconosciuto della normativa ed accordi regionali toscani come contratto di riferimento nel settore in Toscana alla luce del Dgrt 931/25. Richieste di delucidazioni che costringevano i gestori a produrre documentazione scritta per giustificare una sostanzialmente equiparazione – economica e normativa – tra CCNL Uneba e quello delle cooperative sociali preso a riferimento. Il dott. Gelli, raggiunto da Toscana Oggi e Uneba Pisa, tranquillizza: «i gestori che applicano il contratto Uneba rispettano pienamente i requisiti contemplati nel Dgrt 995/16, dal Dgrt 931/25 e della normativa socio sanitaria anche alla luce della circolare regionale  0479088 del 17 giugno 2026». Tradotto: sarà sufficiente far riferimento al contratto Uneba e niente altro dovrà essere prodotto.Si scioglie, dunque, una delle preoccupazioni espresse da Uneba Pisa soprattutto a seguito del mancato riferimento espresso al nostro CCNL UNEBA negli ultimi accordi regionali (Dgrt 931/25 ed allegati) a differenza di quanto invece avveniva con il Dgrt 402/04.

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